È stata l’iconica e suggestiva Rotonda a Mare di Senigallia teatro degli Stati generali dell’ospitalità, riuniti nella città rivierasca dall’organizzazione di Tipicità per esplorare le sfide del futuro, in occasione dell’evento “Senigallia Città Gourmet”, nuova tappa del Grand Tour delle Marche.

“Ne è uscito – sottolinea Tipicità in una nota – un vero e proprio “patto d’azione” che punta all’unitarietà della rappresentanza nei confronti del governo e delle istituzioni preposte a supportare il rilancio italiano nel post pandemia. Un esemplare “modello Senigallia”, quello scaturito dalle parole di Mauro Uliassi e Moreno Cedroni, pluristellati Michelin capaci di parlare delle potenzialità del territorio, più che di loro stessi, convinti fautori della “squadra” come antidoto alle attuali difficoltà del settore. Insieme a loro, la testimonianza del collega tristellato bergamasco Chicco Cerea, un esempio virtuoso dall’epicentro della pandemia, perché nei momenti più bui si è messo a completa disposizione della collettività con il suo prestigioso ristorante”.

“Siamo seduti sui nostri giacimenti di petrolio – la provocazione di Roberto Calugi, direttore FIPE – ossia la ristorazione e l’ospitalità, ma spesso non siamo in grado di estrarne i frutti perché disperdiamo l’azione. Occorrono consapevolezza e visione”.

“Senigallia – le parole di Angelo Serri, direttore di Tipicità – è una città simbolica e questa è la prima iniziativa post Covid-19 che riunisce i più importanti attori dell’ospitalità e dell’accoglienza”.