Promessa dichiarata – insieme ai risultati 2018 – promessa mantenuta: «Alcune cose per le nostre agenzie le abbiamo ottenute, per dare continuità al contratto. Abbiamo trattato e continuiamo a farlo, non solo e non tanto in termini di commissioni». Dante Colitta, direttore generale di Geo, parla del contratto Alpitour: «Abbiamo dimostrato che la rete non è ferma – continua – in nove tappe di roadshow abbiamo dato voce a qualcosa come 800 agenzie per confrontarsi con gli azionisti. 15 alla volta, riunite a rotazione attorno al tavolo con i capi-area, in qualche caso con livelli più alti del management del gruppo. E ogni volta un open forum di un’ora e mezza su questo tema, in cui tutti hanno potuto dire la propria, con la passione che si può immaginare».

Cosa significa dare continuità al contratto?
«Significa rendere il contratto prima di tutto più comprensibile, e quindi più remunerativo per le agenzie. Significa ascolto e condivisione, uscire dall’immobilismo con un’operazione coraggiosa lanciata a caldo, probabilmente un roadshow unico nel suo genere in questo momento. Significa che ne sono uscite buone idee, che in parte si sono già tradotte in correttivi nel contratto per le agenzie Geo.

Come vedi il mercato in queste settimane?
«A novembre sicuramente in frenata rispetto a novembre di un anno fa…almeno in alcune aree, e a spiegarlo non bastano le tasse da pagare. Comunque c’è tanto da vendere, ci concentriamo sul prodotto. E ripartiamo con una serie di micro-tappe di roadshow, stiamo valutando dove e come».  Marina Firrao