Friuli Venezia Giulia, nel 2019 tante novità di arte e cultura

157

Il Friuli Venezia Giulia presenta le nuove mostre, allestimenti museali e visite guidate che arricchiranno l’offerta culturale della regione nel 2019.

Queste le nuove esposizioni, allestimenti e musei

1. Il nuovo allestimento del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia
A 136 anni esatti dalla sua apertura, il Museo Archeologico Nazionale (MAN) di Aquileia è stato completamente restaurato con sale a tema, nuovi allestimenti, spazi più accessibili e una storia più completa e fruibile. Al centro della nuova impostazione di visita c’è la riscoperta e valorizzazione dell’antica città di Aquileia nel rapporto con il suo territorio. Il criterio espositivo, per decenni improntato sulla classificazione tipologica dei reperti, è stato completamente ripensato nell’intento di offrire un percorso più coinvolgente, che consenta una maggior comprensione dell’area archeologica, iscritta al Patrimonio mondiale dell’umanità (Unesco) dal 1998. Accanto ai materiali più noti, i visitatori potranno ammirare reperti fino ad oggi conservati nei depositi e restaurati grazie a un’attenta politica di crowdfunding. Tra questi vi sono i corredi funerari restaurati e preziosi oggetti d’arredo provenienti dalle ricche domus aquileiesi, già ampiamente conosciute per la varietà e raffinatezza dei loro mosaici pavimentali. Proprio ai mosaici, uno dei fiori all’occhiello del sito archeologico di Aquileia, vengono riservate nuove forme di valorizzazione all’interno del progetto di allestimento. Il Museo potrà contare sull’adeguamento ai moderni standard museali internazionali, attraverso l’incremento dei servizi accessori, nuovi spazi espositivi per mostre temporanee, apparati di comunicazione e didattici totalmente ripensati per una fruizione adeguata ad ogni tipo di pubblico, la riqualificazione dei magazzini e la sistemazione delle aree verdi.

2. Nel 2019 una grande mostra per ricordare Giovanni Antonio de’ Sacchis, “il Pordenone”
Nel 2019 Pordenone si appresta ad ospitare una grande mostra del massimo esponente friulano della pittura rinascimentale, Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto “il Pordenone”. L’esposizione, curata dai critici d’arte Vittorio Sgarbi e Caterina Furlan, proporrà 50 affreschi e altrettanti disegni, comprese alcune opere di grandi artisti coevi, tra i quali Tiziano, Giorgione e Lorenzo Lotto, dal cui confronto emerge tutta la capacità espressiva e il valore storico-artistico del “Pordenone”. Sarà inaugurata nella seconda metà dell’anno nella Galleria Pizzinato come sede principale, ma sarà diffusa su tutto il territorio in cui l’artista ha lasciato testimonianze della sua capacità pittorica. In preparazione del grande evento, che si rivolge ad un pubblico internazionale, PromoTurismoFVG, in collaborazione con il Comune di Pordenone, ha avviato fin da ora alcune visite guidate alla scoperta dei capolavori di Giovanni Antonio De’ Sacchis nel territorio pordenonese, anche nei luoghi più periferici. Sono tour tematici che saranno poi riproposti durante l’esposizione e che porteranno i visitatori a contatto con gli affreschi realizzati dal maestro nelle chiese della pedemontana. Il prossimo tour si svolgerà sabato 15 e domenica 16 dicembre e riprenderanno in primavera. Due sono gli itinerari proposti: il sabato la visita toccherà le chiese a Gaio (chiesa di San Marco), Pinzano (chiesa di San Martino), Valeriano (Chiesa di Santo Stefano e Oratorio dei Battuti), Travesio (Chiesa di San Pietro) e Lestans (Chiesa di Santa Maria Assunta); la domenica invece le tappe saranno Vacile (Chiesa di San Lorenzo), Tauriano (Chiesa di San Nicola), Spilimbergo (Duomo di Santa Maria Maggiore) e infine Valvasone (Duomo del SS Corpo di Cristo).

3. Apre il PAFF! (Palazzo delle Arti e del Fumetto in Friuli): a Pordenone il fumetto è arte
Domenica 9 dicembre a Pordenone apre il PAFF!, il Palazzo delle Arti e del Fumetto in Friuli, uno spazio che intende proporre il fumetto come forma d’arte, oltre che di comunicazione e approccio mentale. In occasione dell’apertura il PAFF! propone fino al 24 febbraio una prima mostra che rappresenta, per preziosità e stile, le intenzioni e la mission della nuova struttura pordenonese: “Smudja. Da Leonardo a Picasso, viaggio a fumetti nella Storia dell’Arte” è il titolo dell’esposizione che ospita le opere dell’autore di fumetti – che è anche illustratore e pittore – nativo di Novi Sad ma italiano d’adozione da diversi anni. Da “Vincent et Van Gogh” ai due sontuosi volumi de “Au Fil De l’Art” fino a “Cabaret des muses“, la mostra “Smudja” ospita un excursus di oltre cento opere dell’artista serbo che ripercorre, attraverso il virtuosismo, l’ironia, la vivacità e l’incondizionata passione per il racconto, un meta-viaggio dell’arte all’interno della propria storia e degli artisti più importanti.

4. Virtual Reality al nuovo Museo della Grande Guerra sul Monte San Michele
Un nuovo approccio multimediale di forte impatto emozionale e altamente immersivo caratterizza l’esperienza che i visitatori possono vivere al rinnovato Museo storico del Monte San Michele (provincia di Gorizia), uno dei luoghi cruciali della Prima Guerra Mondiale. Touch screen orizzontali e verticali, esperienze immersive con i visori VR a 360° e la tecnologia Virtours, ricostruzioni in 3D delle gallerie di Cima 3, fortificazione sede del comando tattico della Terza Armata dell’Esercito italiano, app mobile dedicate per smartphone e realtà aumentata definiscono il nuovo volto del comprensorio del Monte San Michele, per favorire una fruizione in chiave storico-turistica. Il concetto-guida del riallestimento del Museo e dei percorsi esterni parte da un approccio altamente esperienziale, con strumenti e contenuti che possano trasmettere non solo informazioni ma anche emozioni, offrire un’esperienza coinvolgente, e quindi più interessante per tutto il pubblico di riferimento: adulti, studenti e bambini. Gli spazi espositivi sono stati organizzati con tre importanti focus: una sala interattiva, una sala con reperti e video storici, la grande sala dedicata alla realtà virtuale.

5. Il Jurassik Park del Friuli Venezia Giulia cresce con Bruno, il più grande dinosauro italiano
Alcuni blocchi di roccia con i resti di Bruno erano già stati portati alla luce oltre vent’anni fa, ai tempi dell’estrazione di Antonio, il primo dinosauro rinvenuto sempre in Friuli Venezia Giulia, nel Villaggio del Pescatore di Duino Aurisina alle porte di Trieste. Fino a poco tempo fa non erano mai stati eseguiti i lavori di preparazione dello scheletro fossile, poi resi possibili grazie all’opera dei tecnici dell’impresa Zoic sotto la guida del geologo Flavio Bacchia.  Se la coda è tuttora custodita nel terreno, il cranio è stato da poco  estratto e preparato e ora il più grande dinosauro italiano è quasi completo. Bruno è un adrosauro simile ad Antonio (il primo dinosauro rinvenuto sempre nel Villaggio del Pescatore) lungo circa 5 metri, quindi supera di oltre 1 metro il “fratello”, con un peso di circa 600 Kg e un’età di oltre 70 milioni di anni. Il dinosauro Bruno presto troverà la sua casa al Museo di Storia naturale di Trieste.

Queste invece le novità in materia di visite guidate per il 2019.

1. Una regione accessibile
Il Friuli Venezia Giulia, insieme alla Consulta Regionale delle Persone con Disabilità e all’Associazione Tetra-Paraplegici del FVG, ha avviato il progetto “Una Regione per Tutti”, che si propone come obiettivo lo sviluppo sul territorio regionale del turismo accessibile, in modo da poter offrire delle esperienze fruibili a tutti verificate e sperimentate da persone con diverse disabilità ed esigenze specifiche, fornendo informazioni oggettive e puntuali rispetto alle possibili barriere e agli ostacoli che si possono incontrare. Nello sviluppo del progetto si è provveduto a identificare, dal mare alla montagna, dalle città alle splendide zone naturali, dalla cultura all’enogastronomia, le barriere non solo architettoniche o strutturali ma soprattutto informative e culturali che, superate, permettono all’ospite di essere veramente ospite, qualsiasi esigenza egli abbia. Ad esempio, in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi del FVG, è possibile usufruire su richiesta di un servizio gratuito di mediazione in lingua LIS (lingua italiana dei segni) per le visite guidate organizzate da PromoTurismoFVG ad Aquileia, Trieste, Palmanova, Cividale del Friuli, Udine, Gorizia e alla Biblioteca Guarneriana. Inoltre, la prossima estate nelle località di Trieste, Palmanova, Aquileia e Cividale del Friuli saranno organizzate alcune visite guidate dedicate alle persone non vedenti e con disabilità cognitiva.

2. Esterno/Giorno: a Trieste si passeggia tra set cinematografici
Il ragazzo invisibile di Salvatores, La migliore offerta di Tornatore, la serie televisiva La porta rossa, il commissario Laurenti nato dalla penna dello scrittore Veit Heinichen. Tutti hanno scelto Trieste come ambientazione per le loro storie. Esterno/Giorno porta a esplorare le location cinematografiche di Trieste e, grazie ai visori di virtual reality, si apriranno le porte anche dei luoghi inaccessibili e si sveleranno alcuni dei segreti dei grandi registi.

3. I grandi teatri “dietro le quinte”
Gli attori della Compagnia Anà-Thema Teatro accompagnano i visitatori dietro le quinte del Teatro Nuovo Giovanni Da Udine lungo un percorso insolito che svelerà tutti i segreti della sala, dei camerini, del retropalco e della torre di scena. Si prevedono incontri inaspettati con attori, cantanti e tecnici, al lavoro mentre in teatro non c’è pubblico. Fino a febbraio 2019 attraverso queste visite guidate si potranno conoscere i trucchi della grande macchina scenica del magnifico Teatrone di Udine.

Anche il Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste apre le sue porte anche fuori dall’orario degli spettacoli con visite guidate alla scoperta dei suoi gioielli architettonici come la sua facciata che custodisce ben cinque palle di cannone da 32 libbre, ricordo dell’ultima battaglia dei Francesi nel 1813.