“In qualche modo, e come sempre, le grandi crisi aprono opportunità ovvero di ricostruire un turismo di grandi numeri in Italia, ma sostenibile e rispettoso della fragilità del nostro paesaggio, del nostro patrimonio artistico. Dunque, non un turismo mordi e fuggi, ma colto, intelligente e con capacità di spesa”.

Così il ministro dei beni culturali e del turismo Dario Franceschini in un videomessaggio inviato al convegno “Italia 2021 – Competenze per riavviare il futuro – Turismo”.

“Il turismo internazionale tornerà e lo farà con lo stesso ritmo di crescita impetuosa che aveva in passato”, le parole del ministro.

“L’Italia è rimasta e sarà sempre la prima meta desiderata di viaggio di tutti i turisti del mondo, come dicono tutti gli studi e i sondaggi. Quindi bisogna prepararsi a questo, moltiplicando le mete attrattive di turismo internazionale. Altrimenti, troveremo troppa gente in determinati luoghi, rendendo ingestibile la politica dei flussi o anche la visibilità stessa dei monumenti, e dall’altro lato luoghi bellissimi non visitati. Dunque – conclude Franceschini – tutta la promozione, tutta l’attività e la moltiplicazione degli attrattori va in questa direzione”.