“Prendiamo atto degli sforzi fatti finora dal Governo – tra cui i crediti di imposta e i finanziamenti Simest per gli espositori e gli interventi ICE per il Made in Italy del patto per l’export – ma ora è indispensabile un’azione specifica per sostenere e far recuperare l’equilibrio economico-finanziario alle aziende fieristiche italiane. Da tempo chiediamo un fondo strutturale per ridurre i danni sopportati per lo spostamento o l’annullamento delle manifestazioni nel corso del 2020. Per questo, apprezziamo la proposta normativa elaborata dal Ministero degli Affari Esteri per il prossimo DL “Agosto” che prevede l’integrazione del Fondo Rotativo 394/81 di Simest con una nuova sezione dedicata al consolidamento e finanziamento agevolato degli enti fiera. Auspichiamo di 400 milioni di euro. Un supporto fondamentale per far fronte anche alla concorrenza internazionale che, oltre ad aver già ripreso l’attività, beneficia del sostegno dei rispettivi Governi”.

Questo il commento del Presidente di AEFI, Maurizio Danese, e del Presidente di CFI, Massimo Goldoni, dopo l’incontro congiunto alla Farnesina con il Sottosegretario Manlio Di Stefano.

“Come AEFI e CFI, abbiamo chiesto l’incontro per sollecitare l’intervento urgente di cui il settore ha bisogno per non soccombere dopo la pandemia di Covid-19 e continuare a svolgere il proprio ruolo strategico per l’economia nazionale e il business delle imprese – commenta Danese. – Al Ministro abbiamo chiesto anche una data certa per la ripartenza del settore fieristico nazionale, che non può essere oltre il 1° settembre”.

“Per quanto riguarda la data per la ripartenza, facciamo appello anche al Ministro Speranza affinché possa essere inserita nel Dpcm di prossima pubblicazione – aggiunge Goldoni – e confidiamo comunque che possa essere sancita al 1° settembre. Fra l’altro abbiamo chiesto che il Governo valuti, attraverso l’ICE, come gestire al meglio l’incoming di buyer con collegamenti aerei attivi e la possibilità di poter supportare direttamente iniziative orientate al miglioramento della presentazione dei prodotti del Made in Italy ai buyer internazionali, anche attraverso accordi di programma pluriennali”.

AEFI e CFI auspicano che il Ministero degli Affari Esteri possa supportare tali istanze presso il Governo affinché il settore possa avere un riscontro positivo nel breve termine e che il fondo di 400 milioni di euro sia inserito nel DL “Agosto” in questi giorni in discussione.