L’abusivismo nel settore delle Agenzie di viaggi rappresenta da moltissimi anni un fenomeno di dimensioni rilevanti per il tessuto economico italiano, al punto da portare Fiavet Nazionale a definirlo un mercato parallelo, che ha allargato il suo ruolo marginale fino a trasformarsi in un danno imponente per le imprese che seguono le regole e per lo Stato stesso.

“I controlli, spesso inesistenti, – spiega Fiavet in una nota – quando vengono svolti non riescono a garantire effetti incisivi e preventivi, portando il giro d’affari che deriva dall’evasione fiscale a crescere in modo esponenziale. Ma spesso l’inevitabile effetto cascata che questo produce sulle imprese virtuose non riceve il giusto livello di attenzione da parte dei media e non viene pienamente recepito dall’opinione pubblica”.

“Il fenomeno dell’abusivismo nel settore dei viaggi in Italia risulta frastagliato e multiforme, e non riguarda solo chi per antonomasia opera senza alcun tipo di autorizzazione amministrativa, ma anche chi, pur nel contesto di un’attività di per sé autorizzata, agisce impropriamente e violando precise norme di settore. Si colloca – continua Fiavet – all’interno del contesto socio-economico nazionale come una piaga per gli operatori che agiscono nel rispetto delle normative tecniche ed amministrative, creando in tal modo un vantaggio competitivo illegittimo e fraudolento che mina le radici stesse del fare impresa. Ne conseguono danni all’erario, giacché gli operatori abusivi evadono per definizione le imposte, e, offrendo prodotti e servizi ad un prezzo più basso perché non gravati da una serie di costi, agli operatori che invece lavorano rispettando regole e condizioni di mercato”.

“Le risposte a questo fenomeno da parte della politica nazionale sono state finora insufficienti – sostiene Giuseppe Ciminnisi, Presidente Fiavet Sicilia e delegato nazionale alla lotta contro l’abusivismo – così come inascoltate le richieste da parte di Fiavet e delle altre Associazioni di categoria, che da anni propongono l’istituzione di un Corpo di Polizia Turistica super partes”.

“Oggi le decine di segnalazioni che facciamo agli organi di controllo, circostanziate e documentate, cadono regolarmente nel vuoto. Prendiamo atto della rafforzata e dichiarata posizione da parte del nuovo Governo nei confronti di un problema con cui le Agenzie di Viaggi devono fare i conti quotidianamente – conclude Ciminnisi – rilanciando a nome di Fiavet Nazionale la formazione, subito, di un tavolo tecnico con tutti gli attori deputati ai controlli, le Associazioni dei consumatori e le Associazioni di categoria per iniziare a definire un piano di azioni concrete ed efficaci per debellare questa piaga”.