Federalberghi, nel 2019 già 11 milioni di italiani sulla neve

364

Gli italiani non rinunciano alla settimana bianca, preferiscono i monti del nostro Paese e in molti casi prolungano il piacere dello sci con qualche fine settimana aggiuntivo. Alcuni prediligono tempi più corti, dedicando alla neve intensi fine settimana invernali: sono 11 milioni i concittadini in movimento per le destinazioni montane nel primo trimestre del 2019, con un incremento di circa il 4,3% rispetto al 2018 e un giro di affari complessivo di oltre 8 miliardi di euro (+11,9%).

Sono questi i dati principali dell’indagine di Federalberghi sul Turismo bianco, realizzata con il supporto di ACS Marketing Solutions.

“Ciò che i numeri ci dicono oggi è che l’Italia per il turismo bianco si conferma in pole position tra le mete favorite dei nostri concittadini. Bello pensare che la montagna sia un prodotto così ambito e riconosciuto da far muovere una così ampia popolazione di turismo interno”, commenta il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca.

“Penso che non sia un azzardo dire che questa performance rappresenti un buon traino per il periodo di vacanza relativo alle festività pasquali, dal quale peraltro ci distanziano solo poche settimane. Ciò che fa ben sperare è inoltre la fortunata congiuntura dei ponti del 25 aprile e del 1° maggio”, continua Bocca.

Il 95,9% degli intervistati ha scelto di trascorrere la settimana bianca in l’Italia. Le regioni più gettonate sono il Trentino-Alto Adige che si conferma leader con il 21,9% della domanda, seguito da Lombardia (14,6%), Valle d’Aosta (12%), Piemonte (11,7%) e Friuli-Venezia Giulia (9,4%). Segue il Veneto con una lieve crescita rispetto al 2018.

La spesa pro capite sostenuta per la settimana bianca, comprensiva di tutte le voci (trasporto, alloggio, cibo, impianti, corsi di sci e divertimenti) sarà pari a 737 euro per persona (+1,7% rispetto ai 725 euro del 2018). La spesa media pro capite relativa ai week end sarà di 346 euro (335 nel 2018, con un incremento del 3,28%).

“Il turismo non delude mai e va sostenuto: non dimentichiamo che questo Paese ha bisogno di investimenti, ma nella legge di bilancio vedo poche misure che vanno in questa direzione”, sottolinea il presidente di Federalberghi.

“Confidiamo che il decreto crescita e gli altri provvedimenti in dirittura di arrivo riservino al nostro settore quei segnali di concreta attenzione che non hanno purtroppo trovato spazio altrove, a partire dal rifinanziamento del credito di imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive. Ritengo inoltre che avremo il vento in poppa quando sarà sconfitta la piaga dell’abusivismo”, conclude Bocca.