L’industria turistica, che viene spesso indicata come causa di negative ricadute ambientali e sociali sui paesi su cui si sviluppa, può essere invece parte della soluzione. Questo l’assunto a partire dal quale, fin dal 2009, Evaneos, pioniere del turismo responsabile e sostenibile, fonda la propria proposta ai viaggiatori.

Evaneos è impegnata infatti in azioni di vantaggio comune per la riduzione dell’impatto ambientale (come la compensazione del 100% delle emissioni di CO₂) ma anche in una precisa azione di advocacy per migliorare le condizioni economiche delle comunità locali verso cui vengono indirizzati i viaggiatori. Obiettivo che si realizza da un lato attraverso il modello stesso adottato da Evaneos (che mette in relazione diretta viaggiatori e agenti locali a destinazione, facendo sì che l’87% della spesa rimanga in loco) e dall’altro tramite la promozione dell’imprenditoria turistica per sostenere la crescita delle economie locali.

Fra gli obiettivi di responsabilità sociale d’impresa di Evaneos vi è poi un focus specifico a sostegno dell’imprenditoria femminile. Secondo le rilevazioni della WTO (World Tourism Organization) le donne rappresentano il 54% della forza lavoro impiegata in ambito turistico, ma ricoprono meno del 20% dei ruoli di management. Percentuale che si riduce ulteriormente nelle economie in via di sviluppo dove le donne posseggono circa il 6% delle imprese. La loro paga, a parità di mansione, è di quasi il 15% più bassa rispetto ai colleghi maschi e hanno un accesso sensibilmente minore a benefit quali la formazione professionale.

Evaneos si è quindi posta un obiettivo preciso: sostenere la crescita di almeno 200 agenzie locali di proprietà femminile entro il 2025. Così come di promuoverne lo sviluppo in zone geografiche dove è particolarmente sentito il problema dell’imprenditoria femminile: Mauritius, Messico, Namibia, Oman, Tanzania, Sud Africa.

«Questo impegno è parte integrante del DNA di Evaneos», commenta Paloma Blazquez, country manager Southern Europe Evaneos. «Crediamo fermamente in un turismo che possa avere un impatto positivo e cambiare il mondo. È un’industria capillare, presente quasi ovunque sul pianeta e con la rara capacità di poter sensibilizzare le persone, perché le mette in diretto contatto con realtà anche molto lontane dallo loro quotidianità: può per questo essere un catalizzatore reale del cambiamento. Già 50 nuove agenzie di proprietà di donne sono entrate nel nostro network e sono state concretamente sostenute da Evaneos in termini di visibilità e crescita commerciale alla fine del 2022, e stiamo lavorando per centrare l’obiettivo di arrivare a 200 entro il 2025. Viaggiare con Evaneos non significa quindi soltanto vivere esperienze uniche e personali, ma anche dare un contributo concreto a migliorare la vita di molte persone. Significa lasciare un segno positivo sostenendo il cambiamento».