Entrano nel vivo i Settemari Strike, incontri riservati alle agenzie

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Soddisfazione in casa Settemari per l’avvio del calendario dei Settemari Strike, gli incontri riservati alle agenzie di viaggi, il cui format, inaugurato lo scorso anno, continua a riscuotere un notevole apprezzamento da parte della distribuzione. Oltre ai product manager e alla squadra commerciale, ogni tappa vedrà la presenza dell’amministratore delegato Ezio Birondi che farà il punto sulla strategia aziendale, le novità e le politiche commerciali.

Dopo le prime date che hanno avuto luogo a Torino, Milano, Monza e Bologna, il ciclo prosegue con altri incontri in programma a Padova e a Codroipo, rispettivamente il 12 e 13 novembre, Varese, Bergamo, Verona, Trento e Como a dicembre.

Particolare rilevanza verrà dedicata alla presentazione del nuovo brand Jump, con specifici highlights sui suoi plus, flessibilità, competenza, velocità e sulle prime implementazioni e novità della piattaforma

Per ciò che concerne il brand Settemari, tra le tematiche in evidenza figurano la trasparenza del prezzo chiaro e senza asterischi, gli ingenti vantaggi garantiti dalle gratuità per i bambini non contingentate e le novità di prodotto per il 2020.

La parte del programma inerente ad Amo il Mondo sarà incentrata sui cataloghi di fresca pubblicazione e sulle novità di prodotto con approfondimenti dedicati delle nuove linee di prodotto “Be a Traveller”, “Be an Explorer” e “Be a Native”, facenti capo all’innovativo mood esperienziale “Emotion Hunter”.

“L’incontro diretto con le agenzie di viaggi, nostro esclusivo canale di vendita, è fondamentale per costruire il mercato insieme, facendo convergere le esigenze della filiera e individuando in modo condiviso cosa possiamo offrire alla distribuzione per soddisfare le sue esigenze al meglio e fare la differenza. Assenza di contingenti, disponibilità reali con prezzi di mercato, nuove linee di prodotto, cataloghi annuali sono promesse mantenute, fatte da Settemari alle ADV sulla base di un confronto con le loro reali necessità”, commenta Ezio Birondi.