A causa del numero senza precedenti di misure restrittive imposte dai governi per combattere la pandemia da Coronavirus e al conseguente e significativo calo della domanda, easyJet – spiega la compagnia in una nota – sta proseguendo il suo programma di cancellazioni. Questo trend proseguirà per il prossimo futuro e potrebbe portare alla messa a terra della maggior parte della flotta della compagnia. Laddove possibile, easyJet continuerà a effettuare voli di rimpatrio per aiutare i propri clienti a tornare a casa.

“Per cercare di mitigare il più possibile l’impatto di COVID-19 – continua easyJet – stiamo mettendo in campo tutte le azioni necessarie per ridurre costi e spese non critiche. Mettere a terra parte degli aeromobili consentirà di limitare sensibilmente i costi variabili”.

“L’industria dell’aviazione europea – sottolinea il vettore – ha di fronte a sé un futuro incerto e non c’è alcuna garanzia che le compagnie aeree, con i benefici che recano alle persone, all’economia e alle imprese, saranno in grado di sopravvivere a quello che potrebbe trasformarsi in un sostanziale blocco dei viaggi nel lungo periodo, con una prospettiva di ripresa molto lenta. Il futuro dipenderà molto dalla possibilità di mantenere l’accesso alla liquidità, compresa quella messa a disposizione dai governi di tutta Europa”.

easyJet continua a lavorare a stretto contatto con le autorità e a seguire le linee guida fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’EASA per garantire la salute e il benessere degli equipaggi e dei passeggeri.