Presentata a Roma nella sala Flora del bar Vanni l’attività della DMO mirata allo sviluppo del turismo dei matrimoni tra Tuscia e Sabina

“Con la crisi che dopo l’emergenza Covid ha investito tutti i settori, e in particolare quello turistico, è stato necessario un cambio di passo – ha detto ieri Valentina Corrado, Assessore al turismo ed Enti locali della Regione Lazio, intervenuta all’evento di presentazione della DMO Green Weekend presso il bar Vanni di Roma.

“Abbiamo voluto ‘riavvolgere il nastro’ e introdurre una strategia di lungo periodo: fine dell’era dei contributi a fondo perduto per progetti, anche interessanti, ma che nascevano e morivano lì, per investire invece in modo strutturale su idee, progetti e reti che costruiscano la destinazione Lazio e durino anche dopo la fine della legislatura”.

L’Assessore ha illustrato i punti principali dell’azione regionale in questo ambito, consistenti nel rinnovo della legge sul turismo, vecchia di quindici anni, e nella predisposizione di un piano marketing della destinazione Lazio, con la diffusione del primo spot regionale e la realizzazione di serie televisive, una per provincia, andate in onda a livello nazionale e internazionale. Grazie anche all’intesa con Roma Metropolitana, di rilievo anche l’iniziativa «Più notti, più sogni + Experience» per la quale le strutture ricettive aderenti regalano due notti di soggiorno in più se ne vengono prenotate e utilizzate cinque, per superare il problema del turismo “mordi e fuggi” che affligge anche la Capitale. Questa proposta fa parte di un pacchetto strategico di azioni per promuovere i piccoli siti culturali, il patrimonio culturale, religioso e rurale della nostra regione, nonché rilanciare, con l’altra iniziativa «Nel Lazio con Amore», la filiera del wedding.

Questo ultimo tema è stato motivo di attenzione – e di finanziamento – da parte della Regione Lazio, per la DMO Green Weekend, il cui progetto ha un unicum: mette insieme due aree (Tuscia interna e Sabina) caratterizzate da un patrimonio naturale importante di parchi e aree protette collegandole a una proposta per la celebrazione di matrimoni ed eventi privati ‘green’.

“L’Italia vanta una tradizione riconosciuta in tutto il mondo di eleganza, stile, originalità del prodotto made in Italy e del servizio connesso all’organizzazione di eventi – ha sottolineato Armando Soldaini, destination manager della DMO Green Weekend. “Il nostro progetto si basa sull’individuazione delle location, ognuna delle quali diventa il motore di sviluppo di un territorio che include, nella propria offerta di cerimonia chiavi in mano, ogni attrazione culturale commerciale del circondario. I partecipanti a un matrimonio, provenienti da un piccolo paesino o da una grande città del Nord Europa, Inghilterra e Stati Uniti potranno scegliere le esperienze più affini al proprio gusto in un ricco menù di proposte: una visita in un’azienda casearia, una gita a cavallo o la pratica di uno specifico sport, lo shopping nelle cittadine vicine oppure una visita a siti artistico-culturali. Anche gironzolare tra piccoli borghi e minuscole aziende artigiane potrà contribuire a rendere indimenticabile questa “imprevista vacanza”. La DMO Green Weekend mette quindi in rete il sistema, per creare economie circolari che interessino non solo il comparto turistico, ma la filiera del wedding (abiti, oggettistica, addobbi, fotografia e video eccetera). Tutto ciò al centro di un sistema locale rurale di cui va promosso e preservato il carattere identitario, con la sua produzione agricola, enogastronomica, artigianale di qualità, e le proposte del tempo libero in un ambiente naturale incontaminato. Il lavoro più complesso resta però quello di organizzare il sistema della ricettività”.

Green Weekend è infatti una delle 28 reti DMO di operatori pubblici e privati su cui la Regione sta investendo per il cambiamento strutturale del sistema, le quali, in forma imprenditoriale, hanno il compito di costruire, promuovere e soprattutto vendere la destinazione turistica regionale sui mercati nazionali e internazionali. “L’obiettivo è creare scambio tra le DMO e non orticelli chiusi – ha precisato Valentina Corrado – e magari anche integrazione, per arrivare a un numero ridotto di aggregazioni che saranno coordinate dalla costituenda DMO regionale in funzione della visione d’insieme della destinazione Lazio”.