Dagli investimenti al prodotto, la strategia del Gruppo Costa per il 2019 e verso il futuro

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dall’inviato Antonio Del Piano – Si è parlato anche di investimenti, di prodotto e quindi di mercato nel corso della prima giornata dei Protagonisti del Mare di Costa Crociere.
In un momento storico che vede praticamente tanti players del mercato impegnare attivamente i cantieri navali di tutto il mondo, il piano di espansione del Gruppo Costa prevede l’arrivo di 7 nuove navi fra il 2018 e il 2023 per un investimento complessivo di oltre 6 miliardi di euro, di cui 3 per Aida Cruises, 2 per Costa Crociere e 2 per Costa Asia. Una volta che queste ultime saranno operative, la capacità del Gruppo Costa aumenterà di oltre il 50% con l’obiettivo di soddisfare la crescente domanda dei clienti nei prossimi anni.
Dopo il varo di AIDANova e di Costa Venezia, la prossima nave in consegna sarà Costa Smeralda nel prossimo ottobre e poi toccherà a Costa Firenze esattamente un anno dopo. Una nave gemella di Costa Smeralda arriverà nel 2021 mentre le gemelle di AIDANova saranno pronte nel 2021 e nel 2023.
Attualmente la flotta del Gruppo Costa conta su 28 navi, tutte battenti bandiera italiana, per una capacità complessiva di 85.000 posti letto totali.
A confortare la decisione che ha indirizzato il Gruppo Costa verso questo investimento, sono i dati del mercato mondiale delle crociere.
“Il mercato continua a crescere – ha spiegato il country manager Carlo Schiavon facendo una disamina generale del comparto delle crociere  – Nel 2018 i crocieristi nel mondo sono stati 28,5 milioni, con una crescita di oltre 10 milioni rispetto al 2009. Per il 2019 è previsto il raggiungimento della soglia di 30 milioni di crocieristi nel mondo. Il tasso medio di crescita è quindi del 5,4% all’anno.
Entro il 2028 è previsto il raddoppio del numero di navi che si sono aggiunte sul mercato nel corso degli ultimi dieci anni. E’ un aumento di capacità importante che sarà assorbito serenamente. Le compagnie – ha sottolineato –  non fanno investimenti a caso ma in base a studi analitici ben precisi”.
Le proiezioni positive sul futuro nascono anche da un dato preciso: l’età media del passeggero si abbassa e a livello mondiale è scesa a quota 47 anni ed in Italia addirittura a 43 anni. E l’attuale tasso di penetrazione delle crociere sul mercato tricolore è appena all’1,4%, la metà di quello inglese e tedesco, sopravanzato anche da Svizzera ed Austria. Quindi i margini di crescita ci sono tutti, soprattutto se si considera che con i suoi 830mila passeggeri l’Italia è il settimo mercato a livello mondiale ma il terzo in Europa, appunto dietro Germania e Gran Bretagna.
Per riuscire a superare l’asticella di un risultato più ambizioso, bisognerà lavorare ad un prodotto che generi divertimento che, come ha spiegato il direttore commerciale Daniel Caprile, consenta di continuare a mantenere, e migliorare, l’alto tasso di soddisfazione del cliente.
L’indice NPS rivela infatti per Costa Crociere un indice di soddisfazione positivo, già a partire da chi si accontenta della prenotazione anticipata. Cresce per l’All Inclusive ed aumenta fino a 71 per la fascia che acquista Passepartout.
Per puntare al miglioramento della performance, da luglio con Passepartout sarà possibile scegliere in anticipo cinque escursioni, un elemento di novità ben accolto dalla platea degli agenti di viaggio. Ci saranno novità anche sul wi-fi, che sarà sei volte più veloce, inserito in Costa Extra e commissionabile.
“Siamo leader di mercato con il 59% di quote sul totale degli 830mila crocieristi italiani. Lo scorso anno siamo cresciuti dell’8% e per crescere c’è tanto lavoro da fare e dobbiamo farlo bene tutti in un anno che ha visto una frenata dopo la forte partenza, dovuta alla Pasqua alta e ai ponti che si sono susseguiti in primavera” ha sollecitato Schiavon e quindi, una delle mosse studiate per arrivare alla meta, è stata quella di destinare quest’anno al mercato italiano il 30% in più di cabine disponibili in agosto.
Per i mesi a venire, è già pronto il catalogo 2020, con 14 navi, 500 crociere verso quasi 100 Paesi e 250 porti, con 70mila posti volo bloccati, dei quali 56.000 in charter: “Un impegno forte, da quasi 50 milioni di euro – ha detto Caprile – garantiti da noi per i vostri clienti”.