Come disposto dal Ministero della Salute e Protezione Civile, sono attivi anche agli scali di Venezia, Verona e Treviso, i controlli per il rilievo della temperatura corporea dei passeggeri in arrivo con voli internazionali.

Così in una nota il Polo Aeroportuale del Nord Est.

“Il coordinamento delle operazioni fa capo a USMAF (Ufficio di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera), che recluta il personale volontario e fornisce i termometri laser per la misurazione. Qualora la temperatura corporea fosse uguale o superiore a 37.5°, al passeggero in questione verrà chiesto se nei 14 giorni precedenti abbia visitato la Cina. In caso affermativo, si procederà ad aprire un canale sanitario con la supervisione di un medico. A tutti i passeggeri dei voli internazionali vengono inoltre distribuiti dei volantini informativi presso la zona arrivi airside”, spiegano dal Polo aeroporturale.

Inoltre, fin dai primi giorni di allerta, il Polo aeroportuale ha costituito un team di coordinamento di azioni preventive volto a garantire la tutela della salute dei passeggeri e dei dipendenti aeroportuali, attivando accorgimenti di prima profilassi, come la distribuzione negli scali di dispenser con liquido disinfettante, aumentando gli interventi di pulizia con detergenti sanitari già opportunamente approvvigionati nei luoghi giudicati sensibili per la proliferazione di batteri (quali terminal, bus interpista, ecc.).

“Nel contempo – conclude la nota – si è provveduto anche all’acquisto di diverse tipologie di dispositivi di protezione individuale (mascherine certificate di vario tipo). Tutti i dipendenti degli scali sono stati debitamente istruiti sulle procedure attivate, con costanti aggiornamenti sugli eventuali sviluppi della situazione”.