La sicurezza e la salute dei passeggeri e degli equipaggi sono da sempre la priorità numero uno per la Clia, l’associazione internazionale dell’industria crocieristica. “Considerata l’evoluzione dell’epidemia del nuovo coronavirus e seguendo le indicazioni delle autorità sanitarie internazionali, compresa l’Organizzazione Mondiale della Sanità, – spiega l’Associazione – i membri Clia hanno adottato diversi protocolli di sicurezza per passeggeri ed equipaggi. Queste misure in vigore dal 7 febbraio, sono l’implementazione di quelle già adottate il 31 gennaio scorso e permettono un’analisi dettagliata, caso per caso, in merito all’ammissione a bordo di un passeggero o un membro dell’equipaggio.

I membri Clia negano l’imbarco a tutti coloro che nei 14 giorni precedenti hanno viaggiato o sono anche solo transitati in un aeroporto cinese, Hong Kong o Macao. Inoltre, il divieto di salire a bordo sarà in vigore anche per chi, nei 14 giorni precedenti, ha avuto contatti stretti, abbia aiutato o medicato chiunque sia sospettato o a cui sia stato diagnosticato il virus, come anche a coloro che sono sotto monitoraggio medico per il rischio contagio. Verranno inoltre effettuati screening preventivi prima di ogni imbarco su ogni passeggero e membro dell’equipaggio.

“L’industria crocieristica – conclude la nota di Clia – è da sempre all’avanguardia, ben attrezzata e con una lunga esperienza nella tutela della salute dei propri viaggiatori. Inoltre, le compagnie adottano da sempre sistemi precauzionali di controllo dei passeggeri e degli equipaggi. Tutte le navi, inoltre, adottano protocolli di prevenzione e di risposta alle epidemie, sono dotate di strutture mediche e di personale medico di bordo specializzato e operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per fornire le prime cure in caso di malattia e prevenire ulteriori trasmissioni”.