Tirrenia blocca i collegamenti per Sicilia, Sardegna ed isole Tremiti poi arriva la parziale retromarcia con l’annuncio del gruppo Onorato della continuità del servizio verso la Sardegna. E’ la cronaca della giornata movimentata che si è vissuta ieri dopo il sequestro conservativo sui conti correnti Cin, effettuato dai Commissari di Tirrenia in As a seguito del quale la compagnia aveva annunciato lo stop operativo.

In serata poi, una nota annunciava: “La famiglia Onorato non abbandona la Sardegna. Nonostante i Commissari di Tirrenia in As, abbiano eseguito il sequestro conservativo sui conti correnti Cin, paralizzando l’operatività della compagnia, provvederemo come Moby, nelle nostre possibilità e fuori convenzione, a garantire i servizi di continuità territoriale ripristinando già da stasera la Civitavecchia – Olbia ed a seguire a partire da domani la Genova – Porto Torres e la Napoli – Cagliari. Saranno così garantiti i servizi essenziali ed il trasporto di generi alimentari, farmaci e presidi ospedalieri continuando un legame morale che dura da oltre 130 anni”.

All’annuncio del sequestro conservativo effettuato dai commissari sui conti Cin, il gruppo Onorato aveva reagito con una dichiarazione in cui si spiegava che era stato più volte comunicato in forma scritta la disponibilità a offrire, nei limiti del consentito, garanzie di pagamento di quanto reclamato da Tirrenia in As, e che invece “in questo momento così drammatico per il Paese”, si era optato per un sequestro conservativo sui conti correnti di Cin. La nota precisava poi che la società è “liquida”, ma che di fatto il blocco dei conti correnti ne impediva l’operatività e che per questo il servizio in “continuità territoriale” via mare per le isole, veniva interrotto già dalle corse programmate per la giornata su tutte le linee in convenzione con la Sardegna, la Sicilia e le Tremiti.

L’intervento dei commissari, è stato giudicato “In questa fase un’azione assolutamente irresponsabile” anche dal segretario nazionale della Filt Cgil Natale Colombo che, pur riconoscendo la legittimità dell’azione, frutto di una sentenza del Tribunale, pensa piuttosto alle conseguenze sull’operatività’ della compagnia. Secondo il dirigente nazionale della Filt Cgil “in una fase così delicata per il Paese sono infatti incalcolabili le ricadute che questo gesto può avere sulla salute delle persone, sull’ordine pubblico e sull’occupazione. Rischiano di rimanere bloccate nei porti le navi che garantiscono la continuita’ territoriale, un diritto costituzionalmente sancito, facendo venir meno i rifornimenti medicali e gli approvvigionamenti da e per le isole”.

Nel susseguirsi di comunicati, anche i commissari hanno diffuso una loro nota:  “L’esecuzione del sequestro, in ottemperanza al provvedimento del Tribunale di Roma del 4 marzo scorso – sottolineano i commissari – è per legge un atto dovuto. Nel caso di specie poi, tenuto conto della situazione in cui versano Cin e il Gruppo Moby nel suo complesso, l’iniziativa dei commissari rappresenta un rimedio indifferibile a tutela dei creditori di Tirrenia, come confermato dai Tribunali di Milano e di Roma, che vi hanno fatto luogo nonostante la sospensione dei termini disposta dal Decreto Cura Italia. La posizione dei commissari è stata assunta in piena intesa con l’Autorità di Vigilanza, che segue da tempo e con grande scrupolo e attenzione questo delicato dossier”.