“Siamo ai tempi supplementari: con la stagione estiva alle porte, attività ancora chiuse e neanche un’idea sulle date di possibile riapertura, le misure che chiediamo da due mesi per il settore devono arrivare ora, o sarà troppo tardi: indennizzi sulle perdite, un fondo speciale per il rilancio del settore in emergenza, estensione e adeguamento del credito d’imposta sulle locazioni di immobili strumentali e un intervento efficace sulle concessioni demaniali dove si svolgono attività del turismo”.

Così il presidente di Confturismo Luca Patané commenta le parole del Ministro Franceschini in audizione al Senato.

“Ma non è tutto – aggiunge Patanè – Serve una programmazione sul modello spagnolo, che ci dica ora, con ragionevole certezza, quando potremo tornare ad operare. E basta con i provvedimenti a macchia di leopardo. Il turismo si fa su scala nazionale ed internazionale e non è compatibile con i confini degli Stati chiusi e le limitazioni agli spostamenti tra Regioni”.