Per Capodanno, Shiruq propone una partenza speciale alla scoperta dell’anima più autentica del Libano. Cerniera tra l’Occidente e il Medio Oriente, nella sua contenuta estensione geografica accoglie un mosaico sociale, culturale e religioso unico al mondo. La programmazione del TO milanese prevede molteplici date di partenza per il 2023, oltre all’ulteriore proposta di viaggio Esperienze di colori e sapori, un tour più breve (6 gg) ed esperienziale che vedrà i viaggiatori impegnati attivamente in lezioni di cucina libanese – rinomata e apprezzata in tutto il mondo – e il ripopolamento degli alberi di cedro, simbolo di questo meraviglioso Paese e purtroppo minacciati dall’eccessiva attività umana.

Il tour ha inizio a Beirut, città che affascina, coinvolge e sconvolge, stupisce. Soprannominata “la Parigi del Medio Oriente“, è caratterizzata da una storia millenaria, non sempre associata a immagini di pace. Beirut confonde il visitatore con le sue atmosfere di una città elegante, ricca di fascino e dalla storia antichissima, e le ferite di un Paese che tenta con fatica di cambiare e riaprirsi all’Occidente. Fenici, Romani, Arabi, Ottomani, Crociati e Francesi hanno abitato la capitale, contribuendo a renderla un luogo pieno di contrasti, testimonianze di culture e religioni diverse, in grado però di coesistere. “La forza del suo passato e l’attuale spirito di rivalsa della popolazione, portano a pensare positivamente al futuro” racconta Giorgio Lodigiani, product manager.

A soli 65 chilometri da Beirut giace la straordinaria Baalbek (UNESCO), uno dei siti archeologici più importanti del Medio Oriente. Il sito viene attribuito all’epoca romana, sebbene la sua storia sia stata condivisa tra più culture: i Cananei vi abitarono nel 2000 a.C. costruendo vari monumenti come l’altare dedicato al Dio Baal; con l’arrivo di Alessandro Magno si assistette all’ellenizzazione dell’area e, infine, i Romani sotto Giulio Cesare vi fecero costruire tre enormi templi in onore di Giove, Bacco e Venere. Ciò che stupisce il visitatore è proprio la maestosità di questi resti, la mescolanza di stili e l’ottimo stato di conservazione in cui versano.

Lungo la costa a nord di Beirut troviamo due cittadine dalla grande rilevanza storica. La più vicina alla capitale è Byblos, abitata ininterrottamente da 7000 anni, ma cresciuta vertiginosamente dopo l’inizio del fitto commercio del papiro con l’Egitto. La città oltre che per i Fenici, ha esercitato un grande fascino anche per Romani, Crociati e Arabi, i quali hanno lasciato testimonianze più o meno evidenti del loro passaggio. Anch’essa cresciuta grazie al commercio fenicio, Tripoli è ora una città vivace e caotica, la seconda per popolazione in Libano. Come Byblos anche Tripoli custodisce l’eredità lasciata dai vari popoli che vi si sono succeduti. Tanti elementi che si fondono in un insieme disordinatamente affascinante.

Imperdibile la Valle di Qadisha (UNESCO) – soggetta a protezione per preservare le ormai esigue foreste di cedri – con le sue vette montane che superano i 3000 metri di altezza e gli insediamenti monastici cristiani tra i più importanti di tutto il Medio Oriente. “Il Libano offre, con eleganza e fascino, un’enorme quantità di meraviglie ai visitatori: ampie vallate, rovine risalenti all’epoca romana, vivaci cittadine costiere di epoca fenicia, imponenti moschee e chiese, animati suq… il tutto condito da una cucina apprezzata in tutto il mondo. Seppur il territorio non sia vastissimo, vi si concentrano diversi siti Patrimonio UNESCO, che avremo modo di esplorare in questo poliedrico tour” continua Lodigiani.