“Sono lontani i giorni in cui l’emergenza sanitaria da Covid 19 sembrava coinvolgere solo la Cina, il Gigante ferito a morte che si ergeva come una minaccia sulla salute del mondo”.

Inizia così la lettera aperta di Laura Grassi, amministratore unico di Chinasia Tour operator.

“Allora esprimemmo solidarietà al popolo cinese e prendemmo tutti i provvedimenti a difesa dei nostri viaggiatori, percorrendo l’unica strada possibile degli annullamenti senza penali e della sospensione di qualsiasi attività. Noi di Chinasia – continua Grassi – colpiti per primi e in modo inequivocabile da un virus che metteva in ginocchio un Paese, nostra unica destinazione, che amiamo molto e al quale rimaniamo indissolubilmente legati”.

“Oggi temiamo per la nostra salute e la nostra Italia e vediamo sulle nostre strade, nei paesi delle nostre amate regioni, nei telegiornali, immagini che hanno una impressionante somiglianza con quelle alle quali ci hanno abituato i collegamenti da Pechino. La Cina e L’Italia, accomunate da una cultura millenaria, da tesori d’arte unici al mondo, da paesaggi magnifici; i nostri rispettivi popoli attratti dalle reciproche bellezze e che negli anni hanno dato vita ad uno scambio sempre più intenso di viaggiatori alla ricerca della felicità che solo un viaggio nel “bello” può dare”, prosegue la responsabile di Chinasia.

“Ora – conclude Laura Grassi – è il momento della cura, delle precauzioni, dell’attesa vigile ed attiva, della collaborazione sull’esempio dei nostri amici cinesi che ci hanno mostrato il sacrificio necessario dinnanzi ad un temibile nemico, al fine di salvaguardare una comunità, una nazione, un mondo. Poi, speriamo presto, sarà il momento di tornare alla nostra vita, di elaborare la paura, di lasciarci alle spalle l’emergenza, di ritrovare il sorriso; allora sarà anche il momento di tornare a viaggiare e noi saremo pronti”.