IL CONTRATTO DI VIAGGIO: UNA BREVE GUIDA
a cura di Marco Panichi, consulente legale e responsabile dirittodivolo.it

Quali sono gli elementi imprescindibili di un contratto di viaggio?

Ne parliamo con Marco e Fabio Panichi, consulenti legali di dirittodivolo.it, portale leader nazionale nell’assistenza legale per privati ed operatori turistici

Il contratto di viaggio è l’accordo tra operatore turistico e cliente finale con il quale viene stabilito il prodotto venduto, il costo dello stesso, le parti che lo stipulano e determinati altri elementi che possono variare caso per caso.

Molto spesso viene trascurata l’importanza del disciplinare determinati aspetti che sono fondamentali per evitare un contenzioso e soprattutto per rendere tutto chiaro e trasparente sin dal principio.

Infatti uno degli obiettivi degli accordi contrattuali per iscritto è proprio di evitare i contenziosi!

Di seguito breve elenco, non esaustivo, degli elementi principali che deve contenere il contratto di viaggio:

  1. Indicazione di tutti i partecipanti al viaggio
  2. Indicazione dell’operatore turistico e dell’espresso ruolo che sta svolgendo (scrivere espressamente la qualità di mero intermediario o di organizzatore)
  3. Indicazione precisa del prezzo delle singole voci e del costo totale
  4. Indicazione precisa dei servizi di trasporto e/o alloggio che il cliente finale sta acquistando
  5. Indicazione precisa, anche nel suo ammontare, della commissione per l’agente di viaggio.
  6. Indicazione degli obblighi informativi ed assistenziali adempiuti dall’operatore turistico
  7. Indicazione di presa informazione su tutti i documenti necessari per il viaggio
  8. Indicazioni di presa visione delle normative sulla privacy e gestione dei dati personali
  9. Data e Firma di tutti i partecipanti al viaggio

In particolare la questione dell’inserimento nel contratto di viaggio dell’importo della commissione dell’agenzia viaggi è molto importante perché il diritto al compenso dell’agenzia di viaggi prescinde dall’effettuazione concreta del viaggio stesso. Deve essere dichiarato nel preciso ammontare per tutela del cliente e solo in tale caso quest’ultimo sarà obbligato a pagarlo anche nel caso in cui il viaggio non venisse effettuato.

Basti pensare che se fosse stato sempre contrattualizzato e quantificato nel contratto anche per i viaggi annullati causa pandemia il diritto al compenso del lavoro svolto dall’agente di viaggi sarebbe stato salvato e tali somme potevano essere legittimamente trattenute quale compenso per il lavoro svolto.

Spesso non è detto che inserire tantissime dizioni e diciture sia la scelta corretta, la cosa importante è andare a stipulare il contratto di viaggio tenendo presente gli elementi che non devono mai mancare, per la tutela reciproca delle parti che lo vanno a sottoscrivere.

Questo per la tranquillità dell’operatore turistico e per permettere anche al cliente finale di viaggiare serenamente!