Continuare a promuovere e valorizzare il lavoro dei giovani laureati nel settore del Patrimonio dei Beni Culturali. È questo l’obiettivo della seconda edizione del Premio, promosso dall’Associazione Dimore Storiche Italiane (A.D.S.I.), per tesi di laurea svolte sui beni vincolati privati.

Il bando è rivolto ai laureati magistrali che abbiano discusso la tesi di laurea negli anni accademici 2018/2019 o 2019/2020 (entro il 31 maggio 2020), che non abbiano partecipato alla precedente edizione del premio e che al 1° gennaio 2020 non avessero compiuto i 30 anni di età.

Nello specifico, il bando è aperto a tutti coloro che abbiano svolto un lavoro avente per oggetto uno o più immobili vincolati privati, comprese le loro decorazioni e pertinenze, quali parchi e giardini, e riguardante il problema della conservazione/manutenzione di tali immobili; il problema della valorizzazione e utilizzo produttivo di tali beni, della ricaduta economica per loro stessi e per il territorio circostante; il problema dell’impiantistica innovativa e delle nuove tecnologie atte a rendere la valorizzazione di tali beni sostenibile e la loro capacità di comunicazione efficiente.

Nello specifico, quindi, il bando è rivolto ai giovani laureati delle Facoltà di Architettura, Ingegneria, Storia dell’Arte, Conservazione dei Beni Culturali, Istituti Superiori per la Conservazione e il Restauro (ISCR), Opificii Pietre Dure (OPD), Scienze della Comunicazione, Economia e Giurisprudenza.

La domanda di partecipazione all’assegnazione del premio dovrà essere inviata alla Segreteria Nazionale di A.D.S.I. entro il 15 giugno 2020.

“Promuovere il lavoro di tanti giovani – ancora di più in questo periodo in cui c’è un estremo bisogno di nuovi stimoli, nuove idee e nuovi progetti anche per valorizzare l’immenso patrimonio culturale, descritto da molti come il vero motore per il rilancio sostenibile della nostra economia – crediamo sia una decisione doverosa da parte di A.D.S.I. e utile per tutto il Paese”, sottolinea Giacomo di Thiene, Presidente Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane.

“Più della metà degli oltre 14.000 immobili culturali privati vincolati si trovano in Comuni con meno di 20.000 abitanti, il 30% addirittura in borghi sotto i 5.000. Per queste realtà le dimore storiche rappresentano un fondamentale elemento identitario e generatore di indotto economico: dalle infinite attività legate alla filiera del turismo a quelle rappresentate dai professionisti ed imprese artigiane impegnati nella loro manutenzione e valorizzazione. Come A.D.S.I. – continua di Thiene – vogliamo continuare a stimolare studi e ricerche perché siamo davvero convinti che il futuro del nostro patrimonio culturale passi attraverso la sensibilizzazione ed il coinvolgimento delle generazioni più giovani e che solo così si possano stimolare ed elaborare le migliori idee per valorizzarlo nel pieno rispetto della storia che esso rappresenta”.

“A.D.S.I. sostiene e incentiva la forza intellettuale giovanile, la riconosce e la gratifica tramite il premio tesi di laurea. Le questioni di natura conservativa, legislativa, gestionale e imprenditoriale che riguardano il patrimonio culturale privato sono di grande complessità e necessitano di specifica conoscenza e preparazione. L’incentivo promosso dalla nostra associazione di dedicare e approfondire tramite la tesi le tematiche attorno al patrimonio vincolato privato troverà un ulteriore ampliamento nel 2021 con l’attuazione di una seconda sezione dedicata a tesi di specializzazione e di dottorato di ricerca”, aggiunge Wolfgang von Klebelsberg, Presidente del Comitato Scientifico di A.D.S.I..