Airgest, società di gestione dell’aeroporto di Trapani Birgi, ha affidato al viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Giancarlo Cancelleri, la richiesta di eliminare, solo per i piccoli aeroporti, al di sotto del milione di passeggeri, l’addizionale comunale sui diritti di imbarco, applicata sul biglietto aereo.

“Una piccola perdita da parte dello Stato – ha spiegato il presidente di Airgest, Salvatore Ombra – stimata attorno a 12 milioni di euro, porterebbe un vantaggio enorme in termini di sviluppo territoriale, di gettito indiretto e di competitività dei piccoli scali. Il viceministro si è impegnato a sostenere questa richiesta, che formalizzeremo con una lettera firmata da tutti i piccoli aeroporti, da inviare al ministro ai Trasporti, Paola De Micheli, allo stesso viceministro e ai presidenti di tutte le regioni interessate”.

Prosegue, quindi, l’azione del presidente Ombra per individuare tutti gli strumenti che possono essere utili non solo all’aeroporto di Trapani ma anche a tutti gli scali minori nazionali. Nei giorni scorsi, insieme al consigliere di amministrazione Carmen Madonia e al responsabile amministrativo Dario Sorbello, ha incassato nuovo sostegno per lo scalo da parte del presidente della Regione siciliana.

“Musumeci ci ha ribadito la sua fiducia – ha sottolineato il presidente di Airgest – e la vicinanza del Governo regionale allo scalo trapanese, non solo confermando i 9 milioni circa già stanziati, ma prevedendo ulteriori fondi nella prossima finanziaria, considerando l’aeroporto Vincenzo Florio, un volano fondamentale per la ripartenza del territorio, in un momento di difficoltà dell’economia siciliana, così legata al turismo”.