Nella Giornata mondiale delle Fiere, AEFI propone un video in cui le fiere italiane raccontano la storia di un Paese che ha fatto e sa fare cose straordinarie. E dopo la pausa forzata dell’attività a causa dell’epidemia, il settore lancia un messaggio di fiducia e la propria volontà di ripartire e tornare ad essere veicolo del Made in Italy in tutto il mondo.

“Le fiere italiane – scrive AEFI in una nota – rappresentano infatti un vero moltiplicatore di valore e benessere socio-economico, uno strumento strategico che può dare un enorme contributo alla ricostruzione dell’economia, della società e a ricreare fiducia nel futuro”.

“Con questo video vogliamo far sentire la voce di un settore le cui attività sono ferme da fine febbraio, ma che ha grande fiducia e speranza per il futuro del Paese. Vogliamo richiamare l’attenzione sul ruolo delle fiere come insostituibile leva di politica industriale e far sapere al mondo che il settore è pronto e vuole essere parte attiva della ripartenza del Paese. Le Fiere sono pronte per continuare a portare l’Italia nel Mondo e il Mondo in Italia”, commenta Giovanni Laezza, Presidente di AEFI.

La Giornata Mondiale delle Fiere è infatti un’opportunità per sollecitare l’attenzione delle Istituzioni sull’importanza del comparto fieristico nazionale che, grazie ai contatti sviluppati nelle diverse manifestazioni, è in grado di generare affari per 60 miliardi di euro l’anno e di dare origine al 50% delle esportazioni delle imprese che vi partecipano.

Ogni anno, in tutto il mondo, i 32.000 eventi fieristici coinvolgono oltre 300 milioni di visitatori e 4.500.000 imprese espositrici. Uno scenario in cui l’Italia, al secondo posto in Europa e quarta a livello mondiale, è sempre stata protagonista indiscussa: con 200.000 espositori e più di 20.000 operatori a livello globale, circa 1.000 manifestazioni ogni anno, il settore ha un peso rilevante nell’economia italiana.