Con il 2020 siamo in un nuovo decennio. È il momento giusto non solo per scommettere sugli anni futuri, ma anche per dare uno sguardo al passato e riflettere sui progressi compiuti nel nostro settore. A partire dal 2010, ci sono stati numerosi dibattiti e previsioni su modelli economici, tipologie di viaggio e innovazioni tecnologiche. Ora, con un nuovo anno e un nuovo decennio che si avvicinano, Expedia lancia alcune previsioni sulle nuove opportunità di semplificare i viaggi e sulle possibili sorprese che riserva il prossimo futuro.

Il meme “OK Boomer” è forse un po’ eccessivo, ma sottolinea le differenze sempre più marcate tra utenti di diverse età: le generazioni sono contraddistinte da prospettive, interessi e valori diversi che modificano i rapporti con i viaggi e con i fornitori di servizi di viaggio.

Secondo una ricerca di Expedia Group Media Solutions, i viaggiatori più giovani sono in cerca di esperienze e avventure uniche e seguono la filosofia per cui si vive una volta sola. E poi arriverà la Generazione Alfa. La buona notizia per il futuro: sono figli dei millennial e viaggeranno ancora di più. La sfida: sono giovani, giovanissimi, ma sono influenti ed esercitano un grande potere sulle decisioni per i viaggi di tutta la famiglia.

Tra dieci anni gli appartenenti alla Generazione A, dotati di ottima istruzione e ampia disponibilità economica, avranno circa vent’anni. Saranno ragazzi che frequentano l’università o lavorano e decideranno da soli i propri viaggi, in cerca del loro posto nel mondo. Vorranno un’esperienza di viaggio digitale, senza problemi. Vorranno esplorare nuove destinazioni in realtà virtuale dalle proprie case quando acquistano un viaggio e portare con sé i propri affetti in realtà aumentata. Si aspettano di avere a disposizione bot avanzati che, con un solo click, forniscano loro itinerari di viaggio prenotabili e personalizzati in tutti gli aspetti, da dove dormire a dove mangiare. Sarà una generazione che viaggia molto, nel mondo reale e in quello virtuale.

Nel corso del prossimo anno, molte aree del mondo saranno ancora segnate da incertezze per diversi fattori, tra guerre doganali e clima politico incerto. Al di là delle insicurezze che potrebbero riguardare i viaggi durante l’anno, l’ascesa della classe media a livello globale e in particolare in alcune zone come l’Africa, vedrà l’accesso a migliori condizioni e maggiore ricchezza. E ovviamente, a costo di dire una cosa scontata, la maggiore ricchezza porterà a un aumento dei consumi e dei viaggi nei prossimi anni.

Anche se andare in ufficio con orari regolari è ancora la norma per molti, questo modello di vita sarà sempre meno scontato per i lavoratori. Le aziende investono sempre di più per il benessere dei propri dipendenti, con soluzioni che permettono più flessibilità di viaggio e la possibilità di “lavorare da qualsiasi posto”: soddisfazione e produttività aumentano e i lavoratori godono di maggiore felicità e libertà nella vita personale. Negli anni futuri, grazie a nuovi benefit (per es. servizi per l’infanzia), le persone avranno più tempo e forse maggiore disponibilità economica da investire in viaggi.

E il settore dei viaggi d’affari non andrà certo a diminuire, anzi, diventerà sempre più importante, man mano che le aziende si espanderanno in cerca di vantaggi competitivi. Le direttive di viaggio di un’azienda ne rispecchiano la cultura e l’impegno nei confronti del suo personale, e diventano una delle maggiori attrattive per i lavoratori.

I viaggi in grado di unire lavoro e svago sono una grande opportunità. Facciamo un esempio. Una volta inseriti in calendario i giorni di chiusura di un ufficio e le ferie programmate, con l’intelligenza artificiale possiamo prevedere viaggi personalizzati e inviare notifiche. “Hai delle ferie da prendere, vuoi prenotare un viaggio?” “Che ne dici di approfittare del tuo viaggio di lavoro a Londra il mese prossimo per una vacanza con la famiglia?” E cliccando “Sì” l’utente riceverà un itinerario personalizzato in base alle proprie esigenze e preferenze.

I viaggi di lavoro uniti a quelli di piacere, i viaggi per accompagnare familiari che si devono muovere per motivi di salute, ecc. sono tutti fattori che hanno favorito una diversificazione delle tipologie di sistemazione. Vrbo ha visto crescere del 30% su base annua la richiesta di case galleggianti, yacht, camper e case mobili. La nuova ondata di sistemazioni originali è già arrivata. Diversificare l’offerta è importante e i viaggiatori dovrebbero avere sempre la possibilità di scegliere la soluzione più adatta alle proprie necessità di viaggio, anche se le catene e gli hotel indipendenti resteranno al centro dell’ecosistema.

Grazie all’intelligenza artificiale le aziende possono predire cosa desiderano i consumatori in base agli schemi di acquisto precedenti e la scelta delle sistemazioni non fa eccezione. Pensiamo a un’esperienza di prenotazione che consiglia automaticamente una struttura in base alle abitudini e alle scelte dei viaggi precedenti di un cliente che viaggia da solo. E questo è un esempio molto semplificato di cosa è possibile fare per offrire esperienze sempre più personalizzate, in modo incredibilmente più veloce che in passato.

Sempre più viaggiatori scelgono gli aeroporti in base alle tariffe migliori e ai servizi offerti (come controlli di sicurezza più veloci e una migliore proposta di ristorazione) più che in base alla vicinanza alla città in cui vivono. E qualcuno ha già trovato un nomignolo per loro: swing travelers. Per attirare l’interesse di questi viaggiatori, nei prossimi anni gli aeroporti ridefiniranno sempre di più la propria offerta e l’esperienza stessa di utilizzo dei servizi in aeroporto, aumentando la varietà delle rotte, le opzioni di parcheggio, l’offerta di cucina locale e di negozi, ecc.

Gli aeroporti, trasformati in destinazioni, trarranno vantaggio dalla personalizzazione dei servizi, come già fanno molti hotel. Nel prossimo decennio, è possibile che i viaggiatori inizino ad acquistare servizi aggiuntivi tramite app per dispositivi mobili in base alle proprie preferenze e alla propria disponibilità economica: accessi VIP con controlli di sicurezza preferenziali, trasferimenti diretti al gate, pasti confezionati forniti prima dell’imbarco, contenuti di intrattenimento selezionati e Wi-Fi in volo, servizi di trasporto su prenotazione dall’aeroporto, ecc. Molti di questi servizi sono già disponibili ma devono essere acquistati separatamente. Riunirli in un’unica piattaforma darebbe un valore aggiunto sia al viaggiatore sia a chi li fornisce.

E la super personalizzazione non si ferma in aeroporto. Anche se i servizi sono da sempre centrali per l’esperienza in hotel, i tempi sono maturi per una ventata di innovazione. Profili di viaggio ancora più dettagliati consentiranno sempre più agli hotel di far sentire i clienti come a casa propria: i viaggiatori potranno ad esempio trasferire le credenziali del loro account Netflix, per continuare a vedere i programmi preferiti appena arrivati in hotel, potranno trovare la stanza regolata alla temperatura desiderata e menù personalizzati per cibi e bevande.

La crescita dell’industria globale dei viaggi, una delle più grandi al mondo, accelera a un ritmo velocissimo, creando immense opportunità per tutti coloro che si impegnano ad assicurare esperienze eccezionali ai viaggiatori.

La collaborazione è fondamentale per creare soggiorni memorabili, ma bisogna anche saper rischiare un po’. Un approccio collaborativo resta uno dei nostri principali impegni nei confronti di chi fornisce questi servizi, come pure l’investimento nella ricerca e nella sperimentazione di tecnologie da condividere con loro. Nel 2019 abbiamo investito più di $1,7 miliardi in tecnologia e contenuti e anche se non facciamo previsioni su quanto aumenterà in futuro questa cifra, sappiamo per certo che questo investimento rende i prossimi anni e decenni molto meno rischiosi per tutti i nostri partner, aprendo nuove opportunità per crescere ancora di più insieme.