L’Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche (ISNART) compie 30 anni. Istituito il 16 dicembre 1992 per studiare i fenomeni turistici e valorizzare le attività delle imprese italiane, oggi con la sua banca dati rappresenta la memoria storica del settore, oltre ad essere divenuto partner strategico del Sistema camerale e di altre amministrazioni pubbliche per l’osservazione dei flussi turistici e dello sviluppo delle imprese della filiera turistica del Paese.

Negli ultimi 30 anni si è registrato un costante aumento dei flussi turistici in Italia. Nel 1990 le presenze turistiche erano 252 milioni, per arrivare ai 436 milioni del 2022. Ma è soprattutto la presenza dei turisti stranieri ad aver incrementato i propri numeri, passando da 84 milioni nel 1990 a 220 milioni del 2019 (+160%). Cambia anche il paniere dei consumi: in forte crescita i turisti che acquistano prodotti enogastronomici tipici (passando dal 26% del 2008 al 34% nel 2019); e quelli che spendono per la fruizione di beni culturali (biglietti di accesso/card/guide musei), che passano dal 16% al 24%. Per quanto riguarda l’anagrafica d’impresa del settore, troviamo che nel 3 trimestre 2022 le imprese di alloggio e ristorazione sono 461 mila con quasi 2 milioni di addetti. Rispetto al 2010, c’è stato un aumento del 20% delle imprese registrate e del 32% degli addetti, dato che ben fotografa il peso crescente della filiera del turismo nel complesso dell’economia del nostro Paese.

Tra i soci fondatori di ISNART, oltre all’Unioncamere, Confcommercio, Comune di Rimini, Cassa di Risparmio di Rimini. Le prime azioni di monitoraggio sui flussi turistici, vengono commissionate dai territori con l’analisi sull’andamento delle vacanze nel 1993. Con il passare degli anni, forti del radicamento all’interno del sistema camerale, l’Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche ha sviluppato piani di intervento per sostenere gli enti camerali nel dare corpo alla valorizzazione del patrimonio culturale e turistico italiano, attraverso informazioni e interpretazioni delle tendenze del mercato turistico nazionale, anche in termini predittivi. Punto di svolta nella valorizzazione del patrimonio turistico del nostro Paese è la legge 580/93, grazie alla quale le associazioni di categoria diventano componenti della governance delle Camere di commercio assumendo così un compito rilevante nell’interesse delle imprese, anche turistiche, presenti nei territori.

Un percorso che passa attraverso tappe fondamentali e nuove iniziative come:

  • Il marchio Ospitalità italiana, nato nel 1997 su iniziativa di Unioncamere con il supporto scientifico di ISNART, per identificare e valorizzare le strutture che fanno della qualità e dell’autentico Made in Italy gli elementi cardine della propria attività, come hotel, ristoranti, agriturismi e campeggi, e dal 2010 anche le imprese italiane all’estero.
  • L’Osservatorio del Turismo Isnart-Unioncamere, nato nel 2001 allo scopo di fotografare l’andamento dei flussi turistici degli italiani, dei trend legati ai tour operator internazionali, e delle statistiche rilevate dalle strutture ricettive.
  • La nuova identità visiva introdotta nel 2018, in coerenza con i cambiamenti seguiti dall’approvazione del D.L. n. 219 del 2016, che ridefinisce i compiti delle Camere, assegnando loro anche la valorizzazione del patrimonio culturale e lo sviluppo e la promozione del turismo.
  • La nascita dell’Ecosistema digitale del turismo, infrastrutture digitali che, dal 2019, lavorano tramite modelli di intelligenza artificiale per l’analisi dei dati e servizi digitali per le destinazioni, a beneficio delle Camere di commercio e dei loro operatori di settore.
  • L’Osservatorio sul Cicloturismo, nato nel 2020, per analizzare i trend legati alla bike-economy e al flusso turistico connesso a questo fenomeno e alla sua sostenibilità.
  • Il Modello destinAzione, nato nel 2021, con l’obiettivo di strutturare un modello di intervento autentico a supporto di tutte le destinazioni turistiche, specialmente quelle ritenute minori. Uno strumento agile e versatile per verificare il potenziale e il posizionamento competitivo delle destinazioni, attraverso le capacità degli attori territoriali di lavorare con coesione.

IL PRESENTE

Oggi l’Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche è un punto di riferimento nazionale per il turismo, e accompagna su tutto il territorio nazionale e internazionale gli Enti Camerali e i loro stakeholder. Con oltre 55 eventi organizzati nel 2022; 1.500 iscritti agli eventi di cui 950 imprese turistiche e 570 stakeholder istituzionali, ISNART riesce a prevedere i cambiamenti legati al turismo, attraverso 31.000 interviste annue a turisti italiani e stranieri (21-22) e al suo Osservatorio sull’economia del turismo, qualificando il comparto con oltre 400 imprese certificate con il rating Ospitalità Italiana in Italia a poco più di 1 anno dal varo del nuovo sistema valutativo.

L’insieme delle iniziative messe in campo a supporto del comparto turistico nazionale e internazionale hanno reso ISNART un punto di riferimento per la stampa generalista e di settore, che certifica l’affidabilità dell’Istituto nel fornire dati puntuali e aggiornati sul comparto. Grazie a questo ISNART vanta 844 articoli di stampa nazionale e 1.273 locale dal 2021 ad oggi; più di 600 interlocutori hanno richiesto i servizi dell’Istituto dal 2020; circa 20.000 i follower sui social media dal 2021 ad oggi.

PROSPETTIVE FUTURE

In risposta alla costante evoluzione cui il settore turistico è sottoposto, ISNART propone una rinnovata capacità di analisi che, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, è già in grado di cogliere i diversi aspetti dei fenomeni turistici anticipandone le tendenze. Attività di capacity building, per formare o aggiornare gli operatori del settore, la misurazione del peso turistico degli eventi per orientare la promozione e lo sviluppo locale, una lettura più focalizzata dei fenomeni e dei trend turistici grazie alla sinergia tra l’analisi di dati statistici e da sentiment analysis per cogliere al massimo le opportunità dei territori e progettarne lo sviluppo in maniera coerente alle vocazioni, nuovi algoritmi per il calcolo della sostenibilità, a tutela sia del territorio nella gestione dei flussi, che della user experience del turista. Questi sono solo alcuni degli output che ISNART produrrà nel futuro con un approccio agile e user friendly, grazie all’evoluzione dell’Ecosistema Digitale per il turismo, dei suoi cruscotti tecnologici che diventeranno sempre più accessibili e semplici da usare, flessibile, grazie ad analisi delle realtà turistiche italiane automatizzate, scalabili e adattabili a diverse realtà e in tempo reale, grazie a nuovi dati dinamici da intercettare in real time per tracciare i comportamenti di una domanda sempre più in evoluzione e dare input a Camere di commercio, imprese e territori.

“30 anni sono un traguardo importante, che non avremmo mai potuto raggiungere senza il contributo e la cooperazione dell’intero sistema camerale – afferma Roberto Di Vincenzo, Presidente di Isnart – Se oggi siamo un punto di riferimento per la Pubblica Amministrazione lo dobbiamo a 30 anni di impegno e professionalità nell’analisi e delle strategie per il turismo, ma soprattutto alle molteplici iniziative messe in campo negli anni nell’offrire soluzioni ai nostri partner, dall’Osservatorio sull’economia del turismo al marchio Ospitalità Italiana. Queste sono solo alcune delle nostre iniziative, perché il futuro che ci attende è ancora ricco di impegni e soddisfazioni, che cercheremo di perseguire migliorando e implementando la nostra proposta di analisi attraverso l’impiego di nuove tecnologie e un’attenzione particolare allo sviluppo delle destinazioni e alla sostenibilità”.