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Home Enti del Turismo Le donne e la cultura della Pace, ecco i driver del nuovo...

“Le donne sono l’anima del mondo”. Lo ha detto nei giorni scorsi a Monteleone di Puglia Bernice Martin Luther King, ma sono anche la marcia in più per fare turismo all’insegna della valorizzazione dei tesori naturali e artistici nascosti in ogni angolo della nostra penisola.

Si parte dalla Capitanata di Puglia, dalla vetta più alta dei monti Dauni e dalla presenza, per la prima volta in Italia, della figlia del leader mondiale dei diritti civili per ritirare il premio internazionale per la pace organizzato dall’amministrazione comunale di Monteleone, in provincia di Foggia.

Quest’anno ricorrono i 50 anni dall’assassinio del pastore battista e premio Nobel per la pace, ucciso il 4 aprile 1968 a Memphis. Ricorrono inoltre i 70 anni dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, nonché i 40 anni dalla fondazione del Comitato interministeriale per i diritti umani.

Monteleone rappresenta un luogo simbolico per la sua storia, legata alla riforma protestante e alla repressione dei valdesi nel Sud Italia da parte dell’inquisizione e, oggi, sede del Centro di educazione alla pace: “Un piccolo comune può indicare la strada per la pace e per la messa al bando delle armi atomiche” –  ha sottolineato Rocco Altieri –  presidente della Centro Gandhi per la nonviolenza, associazione promotrice del Premio”.

“A Monteleone stiamo lavorando per la realizzazione di un grande attrattore culturale, ma anche turistico – ha aggiunto il sindaco Giovanni Campese, vera anima dell’iniziativa – puntando sulla cultura dell’accoglienza all’insegna della grande tradizione storico-culturale della nostra terra, a partire dalla rievocazione del sacrificio delle nostre donne durante la seconda guerra mondiale”.

Le donne di Monteleone oggi sono raffigurate sulle facciate di molti edifici del centro storico attraverso i “murales della pace” realizzati da artisti provenienti da tutto il mondo. Queste opere sono state al centro di un’iniziativa di promozione turistica attraverso un apposito tourpress organizzato dalla Regione Puglia in occasione del premio internazionale della pace e fotografate da blogger e social influencer. “In soli tre giorni abbiamo raggiunto quota 30mila visualizzazioni del solo account twitter dell’iniziativa promozionale ‘Dauniapresstour’.  I nostri ospiti hanno –  affermato gli organizzatori – hanno potuto incontrare la figlia di Martin Luther King che ha condiviso con entusiasmo il progetto di trasformare questo borgo della Daunia in capitale mondiale della pace.

“Siamo certi che questa strada intrapresa potrà portare benefici anche per l’economia del luogo – ha aggiunto il primo cittadino – e il nostro obiettivo e coinvolgere i giovani in attività legate alla cultura e al terziario e, quindi, anche e soprattutto all’accoglienza turistica”.

Qui nella vasta Capitanata di Puglia la rete di ospitalità, nei piccoli borghi soprattutto, è ancora legata all’iniziativa privata dei singoli che hanno trasformato le residenze del centro storico in stanze per i turisti, grazie anche ai fondi messi a disposizione dall’Unione Europea per le comunità montane.

L’obiettivo da centrare è innanzitutto l’allungamento della stagionalità turistica che permette di programmare investimenti sulle strutture turistiche di accoglienza, a partire da nuova forza lavoro. Il caso Puglia è emblematico: sold out per Gargano e Salento nei mesi estivi, con punte di tutto esaurito anche nei week end di primavera, ma poco appeal – soprattutto per gli organizzatori nazionali di viaggi – per le aree interne, raggiunte quasi esclusivamente dagli emigranti di ritorno nei mesi di luglio ed agosto.

“Servono riflettori potenti, proprio come il premio della pace e testimonial di cultura e di qualità. Noi puntiamo al turismo di qualità – ha concluso il sindaco – e lavoriamo per far conoscere i nostri borghi soprattutto a chi programma vacanze all’insegna della natura e della scoperta di castelli, centri storici e gioielli dell’architettura nascosti tra i nostri meravigliosi campi di grano e le colline verdi tutto l’anno”.

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