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Home Editoriale La fiera delle vanità: chi compra, chi vende e i numeri impazziti...

Vi ricordate Portobello, la trasmissione televisiva di Enzo Tortora? Tutti compravano e tutti vendevano, di tutto e di più.

Per certi versi mi viene da pensare che stiamo assistendo ad un vero Portobello, condotto dai big del turismo. Vendo l’azienda, non vendo, compro un nuovo marchio, non compro… compro tutto invece di vendere… compro un Tour Operator, un Resort ed una Compagnia aerea e fatturo 1/3/4 miliardi e quindi sparo fatturati a + 15% + 26% e sempre di + + +

Per me, uno che compra ha le casse piene ed uno che vende le ha vuote oppure chi vende, fatti due conti, lo fa perché non gli conviene più. Due riflessioni vengono spontanee a un modesto ma incallito Tour Operator dal 1975 quale è il sottoscritto. La prima mi fa pensare: ma una povera Agenzia di viaggi come fa a destreggiarsi o a confrontarsi in questo mondo impazzito ed esasperato dai numeri al lotto? Quali garanzie può ottenere alla luce dello scenario attuale del nostro settore?

La seconda riflessione: se sono in bilancio i mega numeri di questi big, non è che producendo tanta emissione di biglietteria, come reseller, inseriscono nei ricavi dei bilanci anche il semplice ricavo della biglietteria aerea anziché portare a ricavo, come recita il 74ter, solo i pacchetti formati da due o più servizi? Se così fosse, non ho mai capito niente ed insieme a me non hanno capito niente neanche tutti quelli che hanno rispettato la legge del 74Ter.

Un detto napoletano recita ‘PIÙ DENARO SEI COSTRETTO A CONTARE, MENO DENARO TI RESTA IN TASCA’. Il mio invito è quello di stare sempre con i ‘piedi per terra’ visto dove sono finiti quelli che immaginavano voli pindarici! La nostra attività è e sarà sempre artigianale. Regge chi non supera le cifre ingestibili, ha successo il medio / piccolo Tour Operator che si può specializzare sempre più, il vero ‘Tailor Made’ non quello dei palazzotti. Questi, lasciamoli all’industria.

Oggi stanno vendendo per Capodanno solo i T.O. a dimensione d’uomo, a dimostrazione che il cliente non vuole essere trattato solo come un numero e si rivolge nuovamente alle Agenzie storiche ed indipendenti perché le riconoscono capaci di quell’assistenza ‘vecchio stampo’ che solo un T.O. ‘vecchio stampo’ può offrire, perché c’è un rapporto più che fidelizzato e non tramite l’intermediario dell’intermediario.

Comunque, coraggio ed entusiasmo… è vero che la crisi è alle spalle, lo stiamo vedendo dall’incremento di adesioni per la prossima BMT a Napoli dal 23 al 25 marzo 2018. Sarà una BMT con tantissime novità, come sempre, con il ritorno delle grandi firme che contano per professionalità e… di tante nuove firme che stanno crescendo anche dalla moria dei vecchi marchi.
Vi aspetto numerosi…
Buona lettura

Angioletto De Negri

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