Ryanair, necessario tagliare tasse e tariffe in Italia
set 30th, 2009| Categorie: Trasporti, Ultim'oraIl sistema aeroportuale italiano deve ridurre i costi, tagliare le tasse comunali e le tariffe governative sugli aeroporti che attualmente “arrivano a quota 4,5 euro a passeggero”. Lo ha detto il vice amministratore delegato di Ryanair, Michael Cawley, nel corso di un’audizione in Commissione Trasporti alla Camera. Se si adottassero simili provvedimenti, il numero di turisti in arrivo in Italia aumenterebbe di 5 milioni, e la sola compagnia low cost irlandese “riuscirebbe a portare a 35 milioni (dai circa 18 milioni stimati per il 2009) il numero di passeggeri che transitano negli aeroporti italiani, con una ricaduta positiva di circa 35.000 posti di lavoro nel turismo nel vostro Paese”, ha detto Cawley, che ha consigliato alle autorità italiane di seguire l’esempio di quelle delle isole Canarie che hanno “eliminato le tariffe aeroportuali per attrarre più turisti”. La scorsa settimana il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, aveva invece annunciato una misura-ponte contenente l’adeguamento delle tariffe aeroportuali di circa 1-3 euro. Le chiavi della competitività del nostro sistema Paese sul fronte dei trasporti e del turismo, ha consigliato ancora il “numero due” di Ryanair ai deputati della Commissione, “devono essere il contenimento di costi e tariffe, l’aumento dell’efficienza delle infrastrutture ed un funzionamento più rapido ed efficace delle autorità di controllo come l’Enac”. Per Cawley l’Italia “ha già un considerevole numero di aeroporti, per cui non credo che ci sia bisogno di nuovi: bisogna sviluppare quelli che ci sono, non con interventi enormi ma con piccoli investimenti per rendere più efficienti le infrastrutture”.
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