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Home Incoming Babbi: Enit protagonista del rilancio di Italia.it

Andrea BabbiA volte ritornano. Sembra una minaccia e forse tale è, se si parla del famigerato portale Italia.it, dalla storia infelice pur avendo avuto una copertura più che dignitosa con un primo stanziamento di 45 milioni nel 2004, nessuna piena operatività a tre anni di distanza e lo stop di Francesco Rutelli all’esperimento, con una denuncia alla Corte dei Conti cui l’allora vicepresidente del Consiglio con delega al Turismo chiese l’apertura di un’indagine sull’uso dei fondi. “Stiamo lavorando sui social network e al rilancio del portale nazionale Italia.it”. Lo dice Andrea Babbi, direttore generale Enit, che spiega al ‘Il Sole 24 Ore’ di oggi le cinque azioni sul tema previste nel Piano Gnudi. L’Enit avrà un ruolo di primo piano nel rilancio del portale nazionale, ereditatane la gestione dopo la firma della convenzione in fase di registrazione alla Corte dei Conti. “Mi auguro che prima di Pasqua l’iter si concluda – dichiara Babbi – Abbiamo iniziato a ragionare con le Regioni, è stato costituito un gruppo di lavoro misto sul portale e stiamo cercando di mettere in pratica le esperienze locali. Stiamo definendo delle collaborazioni con importanti operatori del web. Sarà prevista la promo commercializzazione”. Nel dialogo che l’Enit sta riallacciando con le Regioni, Italia.it dovrà diventare il ‘portale dei tanti portali regionali’. “Puntiamo sugli stranieri – dichiara Babbi – e lo sforzo sarà di renderlo sempre più appetibile e moderno. Saranno aumentate le lingue, che passeranno da 6 a 10”. L’Enit non trascura il fatto che le nuove forme di vendita online hanno trasferito ricavi e margini dalle imprese al web: si erodono i margini aziendali e molti flussi di denaro incassati dal web finiscono fuori dal nostro Paese. I social media avranno un ruolo sempre più strategico nelle campagne di promozione, anche nelle sedi Enit all’estero. “Il ministero ci trasferirà i contratti in essere, che non conosco – sostiene Babbi – Cercheremo di essere rapidi e di privilegiare la sostanza alla forma”. Nel frattempo l’Enit ha indetto una gara del valore di 140mila euro per una campagna di comunicazione e promozione in favore del marchio Italia sui mercati d’Europa.

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1 risposta a questo post
  1. al direttore

    Gentilissimo Dir. Andrea Babbi.

    Per prima cosa, voglio presentarmi: Giovanni Persichetti 74 anni di cui circa 50 vissuti nel settore turistico alberghiero. Inizio carriere Miramonti Cortina, quando le stufe andavano a carbone, e i frigoriferi non esistevano a 14 anni

    Dopo molta gavetta, e girando per il mondo, sono riuscito a diventare titolare, di hotel, e ristoranti, sino al 1989 quando decidevo di aprire un ufficio di consulenza per la ricerca, e elezione di personale del settore ristorativo, e dei suoi servizi, cosi pure per hotel, e villaggi turistici. Visto la dificolta di trovare personale veramente qualificato Questo sino al 2009 sia per operatori italiani, europei, e nel resto del mondo

    Tutto questo, ha permesso alla mia persona di addentrarsi nel vivo dei problemi che gli operatori del settore incontrano, quando decidono di entrare in quest’attività. La grandissima dificolta di trovare i ricami generazionali delle nuove leve Le garantisco che sono veramente dei grossi problemi potrei raccontarle mille episodi abbastanza imbarazzanti visto la scarsità formativa delle nostra scuole alberghiere

    Ora vorrei entrare nel vivo della mia lettera. Avendo letto diversi suoi interventi, mi sono reso conto, che anche lei non ha ancora centrato il punto giusto (anche se in qualcosa si è un pochino avvicinato) che (secondo il mio parere) dovrebbe rivolgere la sua attenzione verso la scarsità attuale ( ma da molto tempo) della professionalità nel settore turistico. Sia ristorativo , che alberghiero. Che io personalmente ritengo la causa maggiore dell’allontanamento del turismo dalla nostra nazione

    Le conseguenze, di quello che affermo, si possono riscontrare leggendo l’edizione del 2013 del Travel&Tourism Competitiveness “World Economi Forum”che annualmente riporta l‘esatta situazione del gradimento turistico di livello mondiale. Dove la nostra nazione , non né esce molto bene

    Questa attualmente la situazione della nostra nazione

    Nella competitività turistica il nostro “ Bel Paese “ sui 30 top mondiali, si ritrova al 26° posto, mentre nella classifica, europea al 18° posto.

    Mentre in termini di concorrenzialità dell’offerta, siamo 134° può leggere il tutto questo sull’articolo del “Pianeta Hotel “ (aprile maggio ) edito il sole 24 0re dove vengono riporta questi dati e molto altro

    C’è riconosciuto la terza posizione per il numero di siti culturali “patrimonio dell’umanità “ che propone ( tra l’altro) le più belle citta al mondo.

    Tutta questa potenzialità (sempre secondo il mio modesto parere) non attira piu il favore dei tour operetor, e di conseguenza

    Quali le vere colpe di tutta questa situazione , ? in primis, una formazione insufficiente, sia nel ricevimento, che nelle sale ristorative, dove il personale non conosce le lingue, e mette in imbarazzo il cliente. Oltre a strutture poco accoglienti , e inadeguate alle esigenze attuali, e troppo costosi per i servizi che offrono. Scarsissimi controlli presso esercizi pubblici e i loro listini prezzi . Camere indecenti, come pure i servizi (tenendo conto che la spina d’orsale del ricevimento sono le tre stelle) di cui il 60% di vecchia costruzione

    Questi problemi dovrebbe far riflettere tutti noi , e evidente che abbiamo dei grossi problemi con il turismo. Dobbiamo cercare di risalire le classifiche. Visto poi che il turismo rimane la nostra unica risorsa naturale di cui non abbiamo mai saputo farne un buon uso. Non abbiamo mai avuto personaggi in grado di vedere nel futuro lo sviluppo del turismo (mentre gli altri lo hanno fatto ) Abbiamo permesso ad operatori disonesti di “sputtanare” l’italia e il suo turismo. Pensando noi saremmo durati in eterno, senza accorgersi che il mondo stava cambiando. Cosi mentre noi dormivamo (e ancora lo facciamo) le altre nazioni (nostri competitori Spagna Francia 4° e 7° posto (noi al 28° ) e la Germania 3° ) tutti si organizzavano finanziando progetti importanti per migliore l’accoglienza turistica, formando sia gli operatori, che il personale, professionalmente idonea alle attuali esigenze turistiche richieste dagli operatori turistici di tutto il mondo

    Appare sempre più evidente l’esigenza di un turismo più moderno, sempre più selettivo nella loro scelta, sia esse culturale, storica, e “gastronomica”, Quindi se non vogliamo uscire completamente dal mercato turistico, è inevitabile in primis pianificare un progetto interamente competitivo, con le altre nazioni. Dando una formazione molto più avanzata alle nuove generazioni con idee, e progetti innovativi. Ma sin d’ora prepararci per tornare ad essere competitivi a tutti i livelli riacquistando fiducia presso tutti gli operatori del mondo, e alla massa di turisti in previsione (come scrive Il Travel&Tourism ) che per il 2020 sono previsti piu di 2 miliardi di viaggiatori (cinesi-.giapponesi-brasiliani) e noi come pensiamo di raccogliere questo aflusso

    Appare sempre più evidente l’esigenza di un turismo più moderno, sempre più selettivo nella loro scelta, sia esse culturale, che storica, e “gastronomica”, e vacanziera

    Quindi se non vogliamo uscire completamente dal mercato turistico, è inevitabile in primis pianificare un progetto interamente competitivo, come e meglio delle

    altre nazioni. Cominciando da una formazione molto più avanzata per nuove generazioni, con idee, e progetti innovativi. Sin d’ora prepararci per tornare ad essere competitivi a tutti i livelli, riacquistando soprattutto fiducia presso tutti gli operatori del mondo, e verso turisti con una nuova immagine, Tenga presente che la pubblicità migliore, viene sempre a fatto l’esperienza visitando, che guardando solamente

    Credo che per riguadagnare posizioni a livello europeo, e necessario muoversi in modo d’attirare l’attenzione di tutte le nazioni europee.a partecipare

    Da qui parte il mio progetto (1° Campus enogastronomico e turismo della comunità Europeo) dove potranno iscriversi gratuitamente solamente 35 allievi per scelti dalla nazione, tra i piu meritevoli (di qualsiasi estrazione sociale ) per un totale di 945 allievi scelti per le pari opportunità Non saranno amessi iscrizioni privati , se non per riqualificazioni professionali selezionati dalla comunità in numero chiuso

    Il campus sara composto da 12 ristoranti scuola 6/regionali, 6 nazionali con una alternanza di 60 giorni ciascuna. In oltre ad un hotel scuola tutti aperti totalmente al pubblico Il campus sarà finanziata strutturalmente, cosi per le sue attrezzatura necessarie alla attivata , sarà totalmente a carico di tutte le nazioni che la compongono. Mentre solo per il primo anno gli sponsor dovranno sostenere le spese degli allievi e delle maestranze. I quali dovranno coprire le spese necessarie al costo effettivo della gestione del primo anno di formazione

    Successivamente il campus sarà in grado di auto gestirsi Con i proventi della ristorazione (costo pasto –pari spesa) tutti gli avvenimenti che saranno organizzati a livello europeo, di tutte la manifestazione che attualmente sono solo territoriali

    La cosa da tenere presente che non potrà assolutamente (per ovvi motivi) esserere un campus pubblico, ma nemmeno privato, la garanzia di successo sta nel binomio (pubblico- privato) lasciando mano libera alla dirigenza per la gestione

    La composizione ideale –Regione ospite del campus 3 + U.E. 3 + sponsor 3 alternando ogni 6 mesi i componenti

    Chi le scrive, a lavorato in tutto il mondo, partendo dal Miramonti di Cortina a 14 anni (60) anni fa, e gli ultimi anni venti (dal 1989. al 2009 ) come consulente per la selezione e ricercar personale per ristoratori e albergatori di tutto il mondo e nel 1992 o avuto l’onore di essere chiamato da Luciano Pavarotti ad organizzare la parte ristorativa del 1° Pavarotti international con 25 mila presenze giornaliere ospitando personaggi di livello mondiale seduti ai nostri tavoli

    Nel caso desideraste dare uno sguardo al progetto 1° Campus europeo mi cominichi dove possa riceverlo privatamente le faro avere la documentazione completa

    Cordialmente Giovanni Persichetti Tel 035-851110 persichetti@chefbergamo.com http://www.//info.chefbergamo.com

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